Realizzare un’applicazione multiutente orientata oggetti
Modulo ufficiale del piano di formazione CFC ICT 2024 — 5 competenze valutate.
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Competenze valutate
Cosa devi saper fare
Fornitura e gestione di soluzioni ICT
d1: Raccogliere, standardizzare e automatizzare i processi ICT
Gli informatici e le informatiche raccolgono i processi ICT (p. es. gestione degli utenti, provisioning di servizi, analisi dei log), li standardizzano e li automatizzano. Migliorano in tal modo l’efficienza e la qualità dei processi ICT implementati: raccolgono dapprima le esigenze degli stakeholder in termini di processi aziendali e/o specifici all’azienda. Questa tappa può svolgersi nell’ambito di un colloquio di consulenza (a1). Dalle esigenze identificate, deducono una proposta di soluzione tecnica e la annotano tenendo particolarmente conto delle specificità dell’azienda interessata così come delle norme e degli standard (p. es. BPMN, strumenti di orchestrazione, strumenti di pianificazione, OS builds). Implementano poi la soluzione. Eseguono progressivamente l’automatizzazione dei processi definiti. A tal fine, utilizzano linguaggi di script, l’infrastruttura in quanto codice (IaC) e strumenti di orchestrazione adatti al contesto aziendale.
Sviluppo di applicazioni
g2: Verificare la fattibilità tecnica dei prototipi di interfacce utente e svilupparli
Gli informatici e le informatiche verificano la fattibilità tecnica dei prototipi di interfacce utente e li sviluppano in termini di convivialità: ricevono dal committente o da altri partner direttive e indicazioni concettuali applicabili alle interfacce utente. Su questa base, sviluppano mockup o modelli di interfacce funzionali (p. es. mock-up, grid, wireframe) utilizzando strumenti grafici. A seconda della situazione, apportano adattamenti alle bozze già elaborate. Identificano poi gli elementi problematici dell’interfaccia utente, p. es. le informazioni interdipendenti o i componenti non standard. Verificano la fattibilità di tali elementi tramite prototipi elaborati su carta o tramite strumenti. In tal modo, tengono conto di diversi aspetti quali l’estensione delle informazioni, le dipenden-
g4: Elaborare varianti di attuazione di un’applicazione e sviluppare la soluzione sul piano concettuale
Gli informatici e le informatiche elaborano varianti di attuazione di un’applicazione e sviluppano un concetto di realizzazione per la variante scelta. In questo contesto, lavorano in stretta collaborazione con la loro squadra e con gli stakeholder: con bozze e descrizioni, presentano dapprima le varianti fondamentali in relazione alla loro implementazione (p. es. tecnologie, componenti, framework, librerie, sistemi). Congiuntamente con gli stakeholder rispettivi, stabiliscono un’analisi di utilità comprensibile delle diverse varianti con criteri decisionali pertinenti e valutabili. Sulla base dell’analisi di utilità, consigliano lo stakeholder nella sua presa di decisione al fine di fargli adottare la soluzione ottimale. In tal modo, vegliano affinché la soluzione sia difendibile sui piani etico e legale. Infine, verificano la variante scelta, eventualmente in forma di analisi di fattibilità (→ a3).
g5: Implementare le applicazioni e le interfacce secondo il concetto rispettando le esigenze di sicurezza
Sulla base delle esigenze definite e delle bozze/dei modelli sviluppati, gli informatici e le informatiche implementano le applicazioni e le interfacce. Si può trattare di nuove applicazioni o di un’estensione apportata a un’applicazione esistente: mettono dapprima in atto un ambiente di sviluppo e di esecuzione appropriato. Il concetto di realizzazione prestabilito e le direttive aziendali servono da base a questa tappa. Passano poi alla programmazione del back-end e del front-end secondo le esigenze definite. A tal fine, utilizzano i linguaggi di programmazione dati e strumenti di sviluppo. Testano regolarmente l’implementazione al fine di rilevare errori e li correggono (debug). Vegliano a rispettare sistematicamente le disposizioni regolamentari.
g6: Verificare la qualità e la sicurezza delle applicazioni e delle interfacce
Gli informatici e le informatiche verificano la qualità e la sicurezza delle applicazioni e delle interfacce sulla base di concetti di test. Garantiscono in tal modo che le applicazioni siano implementate conformemente alle esigenze e gli errori soppressi, e che l’applicazione sarà convalidata per la messa in produzione: stabiliscono dapprima un concetto di test in cui descrivono l’ambiente di test dell’applicazione con le indicazioni pertinenti (p. es. sistema, attore, dati, utenti, autorizzazioni). Definiscono poi i tipi di test che saranno utilizzati (p. es. unit test, test di accettazione degli utenti, test di integrazione, test di carico/performance o test di sicurezza). Su questa base, determinano i mezzi di test appropriati. Descrivono poi i casi di test (test case) in relazione ai casi d’uso (use case) e alle esigenze. In tal modo, adottano diversi angoli di approccio (p. es. valori limite, situazioni di errore). Si assicurano che i casi di test definiti siano completi e coprano le esigenze funzionali e non funzionali. Infine, eseguono i test, annotano i risultati e sottopongono i difetti rilevati a correzione.
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