321Anno 4Sviluppo

Programmare sistemi distribuiti

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Competenze valutate

Cosa devi saper fare

Rilascio e funzionamento delle applicazioni

  • h4: Sorvegliare le applicazioni e le interfacce e risolvere i problemi durante il funzionamento

    Gli informatici e le informatiche sorvegliano le applicazioni e le interfacce, prendono misure al fine di mantenere la stabilità e risolvono, se necessario, i problemi che insorgono durante il funzionamento: per la sorveglianza o il monitoraggio di un’applicazione, definiscono dapprima tutto ciò che deve essere registrato (metriche) e configurano i sistemi di conseguenza (profondità di log [log depth], punti di misura). Integrano nell’applicazione misure al fine di rilevare rapidamente gli usi abusivi e le minacce. Effettuano il monitoraggio a intervalli regolari e verificano lo stato dell’applicazione sulla base delle informazioni registrate. Se necessario, procedono a un’analisi, p. es. in caso di messaggio di errore trasmesso dal cliente o dal sistema. Per circoscrivere il problema, riproducono l’errore. In tal modo, adottano un approccio analitico e danno prova di rigore e pazienza. Una volta circoscritto il problema, definiscono le misure correttive, le implementano e verificano che l’applicazione torni a uno stato stabile.

Sviluppo di applicazioni

  • g1: Analizzare e documentare le esigenze in materia di applicazioni e interfacce

    Gli informatici e le informatiche analizzano le esigenze identificate durante il colloquio con il cliente (a1) e le documentano (ingegneria dei requisiti): in una prima tappa, annotano le esigenze del cliente in forma di requisiti tecnici e specifici alla sua attività professionale. Al fine di cogliere meglio la prospettiva degli utenti, descrivono con la loro squadra e gli stakeholder interessati i gruppi target e le loro esigenze (p. es. tramite personas). Questa fase può essere effettuata nell’ambito di un workshop. Su questa base, verificano i requisiti tecnici che devono essere soddisfatti da un’applicazione e dalle interfacce (p. es. interfaccia utente [UI], REST, sensoristica, periferia) riguardo alla loro coerenza, esaustività e misurabilità (criteri di accettazione). Annotano le informazioni relative alle condizioni quadro, al contesto e alla delimitazione nonché la definizione dei termini. Se necessario, completano i requisiti.

  • g4: Elaborare varianti di attuazione di un’applicazione e sviluppare la soluzione sul piano concettuale

    Gli informatici e le informatiche elaborano varianti di attuazione di un’applicazione e sviluppano un concetto di realizzazione per la variante scelta. In questo contesto, lavorano in stretta collaborazione con la loro squadra e con gli stakeholder: con bozze e descrizioni, presentano dapprima le varianti fondamentali in relazione alla loro implementazione (p. es. tecnologie, componenti, framework, librerie, sistemi). Congiuntamente con gli stakeholder rispettivi, stabiliscono un’analisi di utilità comprensibile delle diverse varianti con criteri decisionali pertinenti e valutabili. Sulla base dell’analisi di utilità, consigliano lo stakeholder nella sua presa di decisione al fine di fargli adottare la soluzione ottimale. In tal modo, vegliano affinché la soluzione sia difendibile sui piani etico e legale. Infine, verificano la variante scelta, eventualmente in forma di analisi di fattibilità (→ a3).

  • g5: Implementare le applicazioni e le interfacce secondo il concetto rispettando le esigenze di sicurezza

    Sulla base delle esigenze definite e delle bozze/dei modelli sviluppati, gli informatici e le informatiche implementano le applicazioni e le interfacce. Si può trattare di nuove applicazioni o di un’estensione apportata a un’applicazione esistente: mettono dapprima in atto un ambiente di sviluppo e di esecuzione appropriato. Il concetto di realizzazione prestabilito e le direttive aziendali servono da base a questa tappa. Passano poi alla programmazione del back-end e del front-end secondo le esigenze definite. A tal fine, utilizzano i linguaggi di programmazione dati e strumenti di sviluppo. Testano regolarmente l’implementazione al fine di rilevare errori e li correggono (debug). Vegliano a rispettare sistematicamente le disposizioni regolamentari.

  • g6: Verificare la qualità e la sicurezza delle applicazioni e delle interfacce

    Gli informatici e le informatiche verificano la qualità e la sicurezza delle applicazioni e delle interfacce sulla base di concetti di test. Garantiscono in tal modo che le applicazioni siano implementate conformemente alle esigenze e gli errori soppressi, e che l’applicazione sarà convalidata per la messa in produzione: stabiliscono dapprima un concetto di test in cui descrivono l’ambiente di test dell’applicazione con le indicazioni pertinenti (p. es. sistema, attore, dati, utenti, autorizzazioni). Definiscono poi i tipi di test che saranno utilizzati (p. es. unit test, test di accettazione degli utenti, test di integrazione, test di carico/performance o test di sicurezza). Su questa base, determinano i mezzi di test appropriati. Descrivono poi i casi di test (test case) in relazione ai casi d’uso (use case) e alle esigenze. In tal modo, adottano diversi angoli di approccio (p. es. valori limite, situazioni di errore). Si assicurano che i casi di test definiti siano completi e coprano le esigenze funzionali e non funzionali. Infine, eseguono i test, annotano i risultati e sottopongono i difetti rilevati a correzione.

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